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PERCHÉ MUDETO




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STATUTO




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REGOLAMENTO




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I SOCI




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PER ASSOCIARSI




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CONTACTS




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STATUTO MUDETO 


Art.1 Costituzione e Sede
E’ costituita l’Associazione “Museo del Design Toscano” o “MU.DE.TO.” con sede legale e operativa presso Blue Klein Srl, Via Circondaria 56/1 - 50127 Firenze.
Essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.

Art.2 Carattere dell’Associazione
L’associazione ha carattere volontario e non ha scopi di lucro.
I soci sono tenuti ad un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri soci che con i terzi nonché all’accettazione delle norme del presente Statuto.

Art.3 Durata dell’Associazione
La durata dell’Associazione “Museo del Design Toscano” è illimitata.

Art.4 Scopi dell’Associazione
L’Associazione “Museo del Design Toscano” ha lo scopo di valorizzare, promuovere la cultura nelle sue innumerevoli forme ed espressioni ed in particolare creare una memoria del patrimonio creativo di designer e aziende Toscane e quindi si prefigge di scoprire, studiare, censire, raccogliere, riunire in una collezione permanente i migliori oggetti di design progettati o prodotti in Toscana nel corso della storia considerando tutti i vari settori produttivi meritevoli di essere inseriti all’interno della collezione del Museo.
Tale collezione museale sarà in una prima fase esposta on line su un sito web, ma in fasi successive potrà essere oggetto di mostre a tema, come pure trovare una collocazione fisica all’interno di un vero e proprio spazio museale, corredata da pubblicazioni che ne illustrino le qualità e le caratteristiche e qualsivoglia altro materiale ritenuto interessante allo scopo documentale e divulgativo. L’Associazione “Museo del Design Toscano” potrà svolgere anche le seguenti attività anche attraverso internet: creazione di blog, newsletter, workshop, incontri, tavole rotonde, convegni, conferenze, congressi, dibattiti, mostre scientifiche, inchieste, seminari, istituzione di biblioteche, proiezione di audiovisivi, pubblicazione di libri o riviste, atti dei convegni, studi e ricerche.
Potrà altresì in via marginale, sussidiaria e connessa svolgere attività di natura commerciale al fine di perseguire l’oggetto sociale (autofinanziamento).

Art.5 Soci
Possono essere soci dell’Associazione “Museo del Design Toscano” cittadini italiani o stranieri, appartenenti al mondo del design e quindi designer, architetti, ingegneri, imprenditori, ricercatori, docenti, giornalisti, studenti e appassionati del settore design. Potranno essere soci anche altre Associazioni e Organismi, Enti Pubblici e Privati aventi attività e scopi non in contrasto con quelli dell’Associazione “Museo del Design Toscano”.

I soci saranno classificati in:

Soci Fondatori:
quelli che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione “Museo del Design Toscano”.
Soci Effettivi:
tutti coloro che rispondendo ai requisiti di cui sopra, che siano in regola con l’iscrizione e il versamento della quota di ammissione.
Soci Onorari:
coloro che per la loro personalità, percorso e attività professionale e istituzionale, sono ritenuti meritevoli di questo titolo.
Soci Sostenitori:
coloro che contribuiscono finanziariamente in misura superiore alle quote previste per sostenere un migliore svolgimento delle attività associative.

Indipendentemente dalla suddivisione interna dei vari soci vige l’elettorato attivo e passivo di tutte le categorie di soci senza differenti diritti.
La qualifica di Socio comporta la possibilità di segnalare all’associazione quei prodotti sia personali che di altri, che ritiene meritevoli, per l’inserimento nella collezione, accedere al sito web e visionarne i contenuti, ricevere gli aggiornamenti tramite newsletter o inviti per manifestazioni ed eventi.
L’ammissione dei soci avviene su domanda diretta degli interessati.
L’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi soci è deliberata dal consiglio direttivo.
In caso di eventuale rigetto il socio potrà fare ricorso all’assemblea o ai probiviri se eletti.
La domanda di iscrizione può avvenire in qualsiasi momento dell’anno.
Il socio è tenuto al pagamento di una quota di iscrizione annuale definita di anno in anno dal consiglio direttivo e che per il primo anno viene fissata in Euro 20,00.
La quota non e’ trasmissibile, non rivalutabile e non è ammessa la temporaneità alla vita associativa.
Per ciascun prodotto approvato e inserito nella collezione permanente è prevista una quota una - tantum definita ogni due anni dal consiglio direttivo (attualmente fissata in Euro 100,00).
L’appartenenza all’Associazione “Museo del Design Toscano” ha carattere volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie.
La qualifica di socio può venir meno per dimissioni, da comunicarsi per iscritto almeno 3 mesi prima dello scadere dell’anno, oppure per espulsione, causata da accertati gravi motivi che contrastano con gli scopi dell’associazione, per ritardato pagamento della quota associativa o a causa di morte.
Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.
L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:
 
  1. Che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione;
  2. Che si renda moroso del versamento del contributo annuale per un periodo superiore a tre mesi decorrenti dall’inizio dell’esercizio sociale;
  3. Che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;
  4. Che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali, all’Associazione.

Art.6 Sono Organi dell’Associazione

  • L’Assemblea dei Soci
  • Il Consiglio Direttivo
  • Il Presidente
  • Il Comitato Culturale

  • L’Assemblea dei Soci
    L'associazione nell'assemblea ha il suo organo sovrano.
    Hanno diritto di partecipare all'assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti i soci in regola.
    L'assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all'anno entro il 30 aprile per l'approvazione del bilancio o rendiconto precedente, per l'eventuale rinnovo delle cariche sociali e per presentare il bilancio preventivo dell'anno in corso.
    Eventualmente per motivi di natura gestionale e organizzativa l’approvazione del bilancio o rendiconto, potrà essere rinviata fino al 30 di Giugno.
    L'assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria:
     
    1. per decisione del consiglio direttivo;
    2. su richiesta, indirizzata al presidente, di almeno un terzo dei soci indipendentemente dalla loro categoria.

    Le assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate, con preavviso di almeno 30 giorni, mediante invito per e-mail con notifica di lettura, indirizzato a tutti i soci a cura della presidenza; in casi di urgenza il termine di preavviso può essere ridotto a 10 giorni purché la convocazione venga effettuata a mezzo posta certificata o telegramma.
    L'assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci.
    In seconda convocazione essa è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti.
    L'assemblea in sede straordinaria è validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione con la presenza di almeno i due terzi dei soci.
    Per le assemblee è ammesso l'intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio; è vietato il cumulo delle deleghe.
    Non e’ ammesso il voto per delega, massimo solo una delega in caso del tutto eccezionale.
    L'assemblea è presieduta dal presidente dell'associazione o, in caso di sua assenza, da persona designata dall'assemblea facente parte del consiglio direttivo.
    I verbali delle riunioni dell'assemblea sono redatti dal segretario generale in carica o, in sua assenza, e per quella sola assemblea, da persona scelta dal presidente dell'assemblea fra i presenti. Il presidente ha inoltre la facoltà, quando lo ritenga opportuno, di chiamare un notaio per redigere il verbale dell'assemblea fungendo questi da segretario.
    L'assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza minima della metà più uno dei voti espressi.
    In caso di parità di voti l'assemblea deve essere chiamata subito a votare una seconda volta.
    L'assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza di almeno i due terzi dei voti espressi.
    Le funzioni di segretario dell'assemblea straordinaria devono essere demandate ad un notaio scelto dal presidente, Le deliberazioni prese in conformità allo statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.
    L'assemblea vota normalmente per alzata di mano; su decisione del presidente e per argomenti di particolare importanza la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto;
    il presidente dell'assemblea può Inoltre, in questo caso, scegliere due scrutatori fra i presenti.
    All'assemblea spettano i seguenti compiti:

    in sede ordinaria:
     
    1. discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del consiglio direttivo;
    2. eleggere i membri del consiglio direttivo, il presidente, i revisori dei conti, il segretario generale;
    3. fissare, su proposta del consiglio direttivo, la penale per i ritardati versamenti;
    4. deliberare sulle direttive d'ordine generale dell'associazione e sull'attività da essa svolta e da svolgere nei vari settori di sua competenza;
    5. deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal consiglio direttivo.

    in sede straordinaria:
     
    1. deliberare sullo scioglimento dell'associazione;
    2. deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
    3. deliberare sul trasferimento della sede dell'associazione;
    4. deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal consiglio direttivo.

    Il Consiglio Direttivo
    ha il compito di:
     
    1. deliberare sulle questioni riguardanti l'attività dell'associazione per l'attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell'assemblea assumendo tutte le iniziative del caso;
    2. predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all'assemblea secondo le proposte della presidenza;
    3. deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l'ordinaria amministrazione;
    4. dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal presidente;
    5. procedere all'inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei soci per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun socio prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;
    6. in caso di necessità, verificare la permanenza dei requisiti suddetti;
    7. deliberare l'accettazione delle domande per l'ammissione di nuovi soci;
    8. deliberare sull'adesione e partecipazione dell'associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private che interessano l'attività dell'associazione stessa designandone i rappresentanti da scegliere tra i soci;
    9. delibera l’importo delle quote associative e la una-tantum per l’inserimento dei prodotti nella collezione museale.

    Il consiglio direttivo, nell'esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio, nominate dal consiglio stesso, composte da soci e non soci.
    Il consiglio direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del presidente.
    Il consiglio direttivo è formato da almeno tre membri nominati dall'assemblea ordinaria.
    L'assemblea stessa designa il presidente fra i consiglieri nominati.
    Il consiglio direttivo dura in carica tre anni e comunque fino all'assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. AI termine del mandato i consiglieri e il presidente possono essere riconfermati.
    Negli intervalli tra le assemblee sociali ed in caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, il consiglio direttivo ha facoltà di procedere - per cooptazione - alla integrazione del consiglio stesso fino al limite statutario.
    I membri del consiglio non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute per svolgere l’attività associativa.
    Il consiglio direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione, possibilmente una volta al bimestre e comunque ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedono almeno due componenti.
    Alle riunioni partecipa il segretario generale.
    In assenza del medesimo le funzioni saranno svolte da un membro del consiglio designato dal presidente.
    Le riunioni del consiglio direttivo devono essere convocate con lettera raccomandata o e-mail con notifica di lettura, inviata almeno cinque giorni prima.
    Le riunioni del consiglio sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal presidente o, in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti. In caso di particolare urgenza il consiglio direttivo può essere convocato per telegramma o e-mail certificata, inviato almeno 2 (due) giorni prima.
    Le sedute e le deliberazioni del consiglio sono fatte constare da processo verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario. I consiglieri ed il segretario sono tenuti a mantenere la massima segretezza sulle decisioni consiIiari. Soltanto il consiglio, con specifica delibera, ha facoltà di rendere note quelle deliberazioni per le quali sia opportuno e conveniente dare pubblicità.

    Il Presidente
    Il Presidente dirige l’Associazione a la rappresenta di fronte a terzi ed in giudizio.
    Ha responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali.
    Gli spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei Soci che dei terzi.
    Il Presidente sovraintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’assemblea e del consiglio direttivo.
    Il Presidente può delegare, ad uno o più consiglieri, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente.
    Il Presidente è eletto dall’assemblea ordinaria dei soci e dura in carica un triennio.
    In caso di dimissioni il Consiglio Direttivo provvede ad eleggere un presidente temporaneo fino alla scadenza del triennio.

    Il Comitato Culturale
    I membri del Comitato Culturale non soci non hanno diritto di voto.
    Il comitato culturale svolge funzioni consultive affiancando il consiglio direttivo in tutte le attività e manifestazioni culturali dell'associazione. Il comitato può proporre al consiglio direttivo la nomina di commissioni particolari di studio e di ricerca nel campo di attività congeniali all'associazione così come stabilito dall'art. 4 del presente statuto.
    Il comitato culturale è composto da almeno tre membri che possono essere anche persone non socie per un numero non superiore alla metà e la nomina è di competenza del consiglio direttivo. in caso di dimissioni, assenze, impedimenti di uno o più membri, il consiglio direttivo può procedere alla nomina di nuovi membri.
    Al Comitato Culturale verranno rimborsate tutte le spese sostenute a piè di lista relative all’attività associativa.
    Il comitato culturale può nominare fra i suoi membri un presidente, il quale in particolare manterrà i necessari contatti con il presidente del consiglio direttivo.

    Art.7 Finanze e patrimonio
    Le entrate dell'associazione sono costituite:
     
    1. dalla quota associativa annuale;
    2. dalla quota una - tantum di ammissione dei singoli prodotti;
    3. dalle quote di soci sostenitori;
    4. da eventuali contributi straordinari, deliberati dall'assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinari;
    5. da versamenti volontari degli associati;
    6. da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito e da enti in genere;
    7. da sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi o di associati.

    I contributi ordinari devono essere pagati in unica soluzione entro il 31 marzo di ogni anno.
    La quota associativa annuale è dovuta per tutto l'anno solare in corso qualunque sia il momento dell'avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci.
    Il socio dimissionario o che comunque cessa di far parte dell'associazione è tenuto al pagamento della quota annuale per tutto l'anno solare in corso.
    È fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione, nonché fondi di riserva capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.

    Art. 8 Norme finali e generali
    L'esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
    L’amministrazione e la tenuta della contabilità dell'associazione è affidata al segretario generale Secondo le direttive del presidente del consiglio direttivo.
    E’ facoltà dell’Assemblea dei soci in sede straordinaria deliberare sulla trasformazione dell’Associazione in Fondazione. In caso di scioglimento l’assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.
    Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto secondo le indicazioni del comitato di garanzia o, in mancanza dall'assemblea o dai liquidatori ad altra associazione avente finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n: 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
    Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del consiglio direttivo.
    Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi Generali dell'ordinamento giuridico italiano.



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